Kyle Meeks
(è nato il 5 maggio)
protagonista di Rainbow Boys, Rainbow High, Rainbow
Road di Alex Sanchez
Ha diciassette anni, ed è il classico ragazzo della porta accanto. Timido, gentile, sempre disponibile. Ha occhi castani, capelli color miele, indossa gli occhiali e porta sempre un cappello nero da baseball. Jason Carrillo, il ragazzo con cui Kyle si fidanzerà, pensa che abbia anche uno splendido corpo e “un bellissimo culo”. Cerca di nasconderlo, ma porta l’apparecchio che gli è stato messo in terza media e che gli è valso il simpatico soprannome di “bocca d’acciaio”.
Kyle si è sempre sentito diverso. Il padre lo tormentava perché facesse sport, perché diventasse la star sportiva del suo liceo. Ma a Kyle questo non interessava e il massimo che poteva concedere al padre era iscriversi alla squadra di nuoto.
E’ appassionato di Star Treck e ha un modellino dell’enterprise in stanza. Non sopporta che il padre lo tratti da bambino e vede nel college, dopo il liceo, la possibilità finalmente di vivere lontano dai genitori.
Il suo miglior amico è Nelson, la sola persona con cui si sia davvero confidato e che l’ha aiutato ad accettare la propria omosessualità. Trascorrono pomeriggi interi insieme, ascoltando musica, progettando il futuro. La sola ragione di scontro è Jason Carrillo, il ragazzo di cui Kyle è perdutamente innamorato e che ogni sera fissa sfogliando con aria sognante l’annuario della scuola.
“Spero solo che un giorno smetterò di pensare ogni secondo della mia vita a quanto sono diverso.”
“Riflettere su cosa? Sull’essere gay? Non c’è niente da riflettere. Non è una scelta. O nasci gay o no.”
“Mamma, non capisci? Devo essere me stesso. Me l’hai sempre detto. O intendevi tranne che nel caso fossi gay?”
“A che servirebbe? Tolto un Jack Ranson ne spuntano altri dieci. Il problema non è lui, è l’omofobia..”